“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.” Parola di Henri Cartier-Bresson, uno dei più grandi interpreti del ‘900. Uno che si è guadagnato, e giustamente, il soprannome di “occhio del secolo”.
Il Comune di Verona, in collaborazione con Magnum Photos e Fondation Henri Cartier-Bresson, gli ha dedicato una retrospettiva, inaugurata lo scorso 19 giugno e aperta fino al 9 ottobre 2011 presso il Centro Internazionale Scavi Scaligeri.

Photographe: titolo emblematico nella sua semplicità e immediatezza. Forse il modo migliore per celebrare, a partire da una singola parola, un fotografo che ha fatto dell’istante la sua poetica.
Dopo gli inizi legati alla pittura, Cartier-Bresson ha iniziato a raccontarci il mondo in punta di obiettivo. Armato della sua inseparabile Leica, non si è mai dato per vinto e ha continuato imperterrito a esplorare i mutamenti sociali e artistici della sua epoca.
Photographe. 133 scatti in tutto, originariamente selezionati nel 1979 per comporre un volume monografico. Scelti perché più di altri incarnano la poetica di Cartier-Bresson, figura artistica a cavallo tra il “flaneur” novecentesco e il giocatore di basket. Sì, è questo il termine di paragone che lo stesso autore usava per descrivere il proprio lavoro. Una sorta di playmaker della società contemporanea: colui che si muove, sicuro di se stesso, e intanto osserva il gioco che gli si sviluppa attorno. Non sta mai fermo, ma intanto osserva quieto; fino a percepire l’istante decisivo, l’epifania che fa partire l’azione d’attacco da una posizione favorevole. Solo così si può arrivare al canestro, interessante metafora per descrivere il click della macchina fotografica. Solo così si può arrivare all’arte: partendo dai luoghi dove c’è vita, vitalità, e proseguendo lungo la strada di un presente in continua ridefinizione. Tutto scorre, alla fotografia artistica il compito di trascrivere su pellicola le istantanee della poesia.